venerdì 30 settembre 2011


Continuo ad essere dove non dovrei essere e proprio nel momento sbagliato.
Non riesco ad essere vigile e attenta sulla mia vita.
Sono incoerente.
Mi sento stanca.
Le mani fredde e il cuore in fiamme.
Vorrei evadere da questo posto costruito con le illusioni. Costruito sulle illusioni.
Destinata a sognare una realtà che non esiste.
Destinata a vagare per una strada priva di sorrisi.
Solo fiumi di parole.
Emozioni intrappolate in una lacrima.
Vivo una vita di plastica.

domenica 18 settembre 2011

Sto cadendo in un profondo baratro di incertezze.
Sto affogando in un mare di speranze già perse.
Cavalco una nuvola per raggiungere un sogno,
ma la pioggia mia allaga ogni sorriso.
Mi aggancio alle stelle,
ma mi scotto.
Mi appendo alla Luna,
ma mi si gela il cuore.
Mi aggrappo al Sole,
ma mi s'incendia l'anima.
Sono stanca di avventure,
sono stanca di scalare montagne irraggiungibili.

domenica 11 settembre 2011

Lui?

Lui non è il ragazzo che abita dietro l'angolo.
Lui non è il mio amico fidato.
Lui non è mai vicino a me.
Lui è presente sempre.
Lui c'è. C'è anche ora.
Lui è lontano.
Lui è un eroe, ma non lo sa.
E' la persona più distratta che conosco.
Lui non mi conosce.
Lui non è nè il Sole, nè la Luna, ma il cielo intero con tutte le stelle.
Lui è un sorriso.
Lui è felicità. La mia.
Lui è tristezza. Sempre la mia.
Lui è il sogno che rincorro.
Lui è realtà.
Lui è illusione.

E' un destino che non posso cucirmi addosso.
Lui è musica.

Lui è un'emozione indescrivibile.
Per me, Lui è la perfezione.
Lui è un cantante, la sua voce mi rassicura e mi riscalda e, in fondo, anche se da lontano, Lui, con quella voce, mi abbraccia e mi avvolge in una maniera tale da non farmi sentire mai sola.
Grazie, Cantante.


domenica 4 settembre 2011

Troppo lontano.

-Allora? Ti portano ad Aosta per il concerto?-
-No, ed è quasi ovvio che sia così. Ma forse è ovvio per loro. Posso promettergli anche l'impossibile, ma non mi ci mandano lo stesso. Ed è vero, cioè, è lontana Aosta e sicuramente ci saranno più di mille occasioni per rivederli, ma io ho bisogno di Loro adesso...-
-Ci saranno altre occasioni, lo hai detto, no?-
-Sì, ma vedi, è come quando torna un amico dopo un lungo viaggio: non vuoi andare da lui? Non ti è mancato così tanto da piangere, pensando a lui? Questo tuo amico, poi, è una persona speciale: lui è quella persona che ti fa sorridere quando ti sembra che la tua strada sia buia, lui è gioia sotto sembianze umane. E poi torna, torna a emozionare, a divertire la gente e tu? Tu devi restare a casa, perché comunque, lui, abita lontano. E nonostante la distanza tu continui a sperare di rivederlo, perché ti manca, perché ti sembra quasi tutto talmente assurdo senza lui...-
-Non è la stessa cosa.-

-Ah, ed anche questo è giusto! Pare che Loro non siano umani.-
-Non fraintendermi, ma tu non ti puoi affezionare a dei musicisti: lo sai che non ci saranno mai per te!-



E sei lontano, e sei vicino, sei un ricordo a cui non posso continuare ad aggrapparmi.

E sei dolore, e sei un sorriso, sei un ricordo che mi tormenta già dal mattino.

E stanotte chiuderò gli occhi con la speranza di riuscire slegarti dai miei sogni.

giovedì 1 settembre 2011

Il suo sorriso.

E lo vedi? È di questo che parlo, è quel sorriso il mio unico obiettivo. Un sorriso che ha più valore di quanto una persona possa immaginare. Che è stupendo, poi, vicino ad ogni persona ci sta bene. Ed è assurdo pensare che prima di un suo sorriso, ci siano lacrime da parte di chi lo accompagna. Io piansi parecchio, un po’ per gioia, un po’ perché sapevo che la magia stava già per spegnersi.
E non capisco più se questo ricordo sia felice o no: vorrei potesse guardarmi, ora; vorrei che Lui capisse che davvero c’è sofferenza qui; vorrei che Lui mi aiutasse a capire che questo amore, in fondo, nemmeno esiste per davvero, forse.

"Alla tua età anche io ero innamorata di un personaggio famoso".

Ma resta il fatto che, ormai, non lo considero nemmeno più "Il mio cantante preferito"! Lui è il ragazzo che amo e basta, niente di più e niente di meno. Ed è la persona più lontana e più vicina che conosco. Che ora piango di nuovo e anche oggi non mi va di dire ‘’Niente’’ quando la risposta alla domanda ‘’Che c’è?” in fondo è ‘’Non sto bene”.
E non sto bene perché mi manca terribilmente.
E non sto bene perché non riesco a non amarlo.
E non sto bene perché, alla fine, uno come Lui non esiste.

E mi giustifico dicendo che Lui non è un cantante. Che Lui non sa nemmeno cantare, forse, quindi va bene così!

E sono patetica, ancora non freno questo pianto.
Tanto tornerà, no?
Lo deve fare per forza, perché sa di mancarmi, di mancarci...
Che magari, un giorno, piangerò per qualcosa di vero e non per un sorriso.
Che magari, un giorno, se piangerò per un sorriso non sarà nemmeno per il suo.
E io ci spero davvero? In fondo no.
E io quest’amore me lo lego al dito più forte che posso, perché una persona migliore di Lui non c’è.

-E allora continuiamo a distruggerci, Cuore?-
-Sto bene ridotto in frantumi per Lui, e tu Mente?-
-Sto bene pensando a Lui-
-E il problema dov’è?-
-Vedi Cuore, tu batti continuamente, ma dovresti provare anche a pensare: il problema è Lui!
-