sabato 10 dicembre 2011

Ho deciso che per questo Natale mi cucirò un sorriso sul volto, sperando che il Vecchio porti un po' di speranza e coraggio da incollare sul cuore all'anno nuovo.

"Ritornerà, poi tornerà il sole dentro me".

mercoledì 9 novembre 2011

"Che ti è successo?"
Oh caro, non capiresti né oggi, né domani, non capiresti mai, al massimo fingeresti di capirmi, ma ti volterai e, ridendo, dirai che è impossibile.
"Che ti è successo?"
Mi son persa in due occhi verdi, in una voce un po' stonata, in un ricordo ancora vivo...
"Che ti è successo?"
Eh, mi sono innamorata.
E' bello innamorarsi, no?
E' bello avere accanto la persona che ci piace, no?
E' bello farsi stringere dalle sue calde braccia nei giorni freddi come questo, no?
Mi sono innamorata poco per volta.
Sai, all'inizio lo deridevo, perché si poneva in maniera diversa. Poi ho ascoltato la sua voce e ho perso la testa! Lui, però, non mi è accanto.
Lui, però, non mi stringerà a sé.
Che storia, ragazzo!
"Che ti è successo?"
E' successo che poi è andato via e io sapevo che lo avrebbe fatto...
E' tornato a casa e mi ha lasciata qui con il cuore a pezzi.
Ma tornerà, io lo so che lo farà. Lui è speciale, Lui è diverso.
"Che ti è successo?"
Mi sono innamorata di un Cantante, mi capisci?

sabato 5 novembre 2011

Grazie.
Grazie perché ci sei sempre, anche con 957 km di distanza.
Grazie perché sorrido anche se sei solo Tu quello che ride.
Grazie perché mi hai fatta crescere, mi hai fatto diventare ciò che ora sono.
Grazie perché la tua voce mi conforta sempre.
Grazie perché mi fai stare bene.
E mi chiedo che fine avrei fatto se non avessi mai ascoltato quella canzone, che strada avrei preso?

E mi chiedo perché proprio quella filastrocca.
"Perché quel che wale, è quel che wale, Wale!"

Grazie, Cantante.

venerdì 30 settembre 2011


Continuo ad essere dove non dovrei essere e proprio nel momento sbagliato.
Non riesco ad essere vigile e attenta sulla mia vita.
Sono incoerente.
Mi sento stanca.
Le mani fredde e il cuore in fiamme.
Vorrei evadere da questo posto costruito con le illusioni. Costruito sulle illusioni.
Destinata a sognare una realtà che non esiste.
Destinata a vagare per una strada priva di sorrisi.
Solo fiumi di parole.
Emozioni intrappolate in una lacrima.
Vivo una vita di plastica.

domenica 18 settembre 2011

Sto cadendo in un profondo baratro di incertezze.
Sto affogando in un mare di speranze già perse.
Cavalco una nuvola per raggiungere un sogno,
ma la pioggia mia allaga ogni sorriso.
Mi aggancio alle stelle,
ma mi scotto.
Mi appendo alla Luna,
ma mi si gela il cuore.
Mi aggrappo al Sole,
ma mi s'incendia l'anima.
Sono stanca di avventure,
sono stanca di scalare montagne irraggiungibili.

domenica 11 settembre 2011

Lui?

Lui non è il ragazzo che abita dietro l'angolo.
Lui non è il mio amico fidato.
Lui non è mai vicino a me.
Lui è presente sempre.
Lui c'è. C'è anche ora.
Lui è lontano.
Lui è un eroe, ma non lo sa.
E' la persona più distratta che conosco.
Lui non mi conosce.
Lui non è nè il Sole, nè la Luna, ma il cielo intero con tutte le stelle.
Lui è un sorriso.
Lui è felicità. La mia.
Lui è tristezza. Sempre la mia.
Lui è il sogno che rincorro.
Lui è realtà.
Lui è illusione.

E' un destino che non posso cucirmi addosso.
Lui è musica.

Lui è un'emozione indescrivibile.
Per me, Lui è la perfezione.
Lui è un cantante, la sua voce mi rassicura e mi riscalda e, in fondo, anche se da lontano, Lui, con quella voce, mi abbraccia e mi avvolge in una maniera tale da non farmi sentire mai sola.
Grazie, Cantante.


domenica 4 settembre 2011

Troppo lontano.

-Allora? Ti portano ad Aosta per il concerto?-
-No, ed è quasi ovvio che sia così. Ma forse è ovvio per loro. Posso promettergli anche l'impossibile, ma non mi ci mandano lo stesso. Ed è vero, cioè, è lontana Aosta e sicuramente ci saranno più di mille occasioni per rivederli, ma io ho bisogno di Loro adesso...-
-Ci saranno altre occasioni, lo hai detto, no?-
-Sì, ma vedi, è come quando torna un amico dopo un lungo viaggio: non vuoi andare da lui? Non ti è mancato così tanto da piangere, pensando a lui? Questo tuo amico, poi, è una persona speciale: lui è quella persona che ti fa sorridere quando ti sembra che la tua strada sia buia, lui è gioia sotto sembianze umane. E poi torna, torna a emozionare, a divertire la gente e tu? Tu devi restare a casa, perché comunque, lui, abita lontano. E nonostante la distanza tu continui a sperare di rivederlo, perché ti manca, perché ti sembra quasi tutto talmente assurdo senza lui...-
-Non è la stessa cosa.-

-Ah, ed anche questo è giusto! Pare che Loro non siano umani.-
-Non fraintendermi, ma tu non ti puoi affezionare a dei musicisti: lo sai che non ci saranno mai per te!-



E sei lontano, e sei vicino, sei un ricordo a cui non posso continuare ad aggrapparmi.

E sei dolore, e sei un sorriso, sei un ricordo che mi tormenta già dal mattino.

E stanotte chiuderò gli occhi con la speranza di riuscire slegarti dai miei sogni.

giovedì 1 settembre 2011

Il suo sorriso.

E lo vedi? È di questo che parlo, è quel sorriso il mio unico obiettivo. Un sorriso che ha più valore di quanto una persona possa immaginare. Che è stupendo, poi, vicino ad ogni persona ci sta bene. Ed è assurdo pensare che prima di un suo sorriso, ci siano lacrime da parte di chi lo accompagna. Io piansi parecchio, un po’ per gioia, un po’ perché sapevo che la magia stava già per spegnersi.
E non capisco più se questo ricordo sia felice o no: vorrei potesse guardarmi, ora; vorrei che Lui capisse che davvero c’è sofferenza qui; vorrei che Lui mi aiutasse a capire che questo amore, in fondo, nemmeno esiste per davvero, forse.

"Alla tua età anche io ero innamorata di un personaggio famoso".

Ma resta il fatto che, ormai, non lo considero nemmeno più "Il mio cantante preferito"! Lui è il ragazzo che amo e basta, niente di più e niente di meno. Ed è la persona più lontana e più vicina che conosco. Che ora piango di nuovo e anche oggi non mi va di dire ‘’Niente’’ quando la risposta alla domanda ‘’Che c’è?” in fondo è ‘’Non sto bene”.
E non sto bene perché mi manca terribilmente.
E non sto bene perché non riesco a non amarlo.
E non sto bene perché, alla fine, uno come Lui non esiste.

E mi giustifico dicendo che Lui non è un cantante. Che Lui non sa nemmeno cantare, forse, quindi va bene così!

E sono patetica, ancora non freno questo pianto.
Tanto tornerà, no?
Lo deve fare per forza, perché sa di mancarmi, di mancarci...
Che magari, un giorno, piangerò per qualcosa di vero e non per un sorriso.
Che magari, un giorno, se piangerò per un sorriso non sarà nemmeno per il suo.
E io ci spero davvero? In fondo no.
E io quest’amore me lo lego al dito più forte che posso, perché una persona migliore di Lui non c’è.

-E allora continuiamo a distruggerci, Cuore?-
-Sto bene ridotto in frantumi per Lui, e tu Mente?-
-Sto bene pensando a Lui-
-E il problema dov’è?-
-Vedi Cuore, tu batti continuamente, ma dovresti provare anche a pensare: il problema è Lui!
-

martedì 30 agosto 2011

-Andiamo ad Aosta?-

Perché mi ostino a sprecare lacrime?
Perché mi ostino a portarlo con me in ogni sogno e fantasia?
Perché mi ostino ancora a credere in un sorriso?
Che qui l'unico sorriso che c'è è il suo. Ed io sto bene nei suoi sorrisi.
Ma un sorriso da parte sua non basta, io non mi accontento più. Vorrei Lui fosse qui, ad abbracciarmi e a dirmi che va tutto bene, che andrà tutto bene anche senza Lui. E mi piacerebbe sentisse il mio cuore che batte solo davanti al suo nome.

Mi sento quasi uno zombie, priva di vita.

-Come le rose rosse appassiscono, così il tuo sorriso-
Sì, più o meno è così.

E son passati anche troppi giorni, o no? Quasi 160...

A cosa pensi, Dario? Ci pensi a noi che stiamo morendo dentro perché abbiamo bisogno della tua presenza? Io devo respirare la tua stessa aria.

E cerco la felicità, e cerco un sorriso, ma non li trovo nemmeno tra gli scaffali di un supermercato ben fornito. Che la mia allegria è in montagna, in uno stupido paese grande quanto uno spillo.

''Mi porti ad Aosta, papà?'

E la risposta è sempre la stessa... Ma che mi frega se è lontana? A me non importa che dovrò stare in macchina per troppe ore! E quanto ci tieni a me se la risposta è sempre no? Giustamente interessiamoci solo al fatto che sarai tu quello che si annoierà. Che cosa saranno mai 10 ore di viaggio? Che sarà mai un mio stupido e inutile sorriso, giusto?
Per una volta vorrei non essere presa per stupida; per una volta vorrei aver ragione.

''Perché Aosta?''

Perché lì c'è tutto ciò di cui ho bisogno: la mia vita, i miei sorrisi, il mio cuore, la mia felicità, tanta musica e gli uomini più importanti della mia vita.

lunedì 29 agosto 2011

E sono io fatta a modo mio,

Parto dal presupposto che scrivere di me non mi piace per niente; parto dal presupposto che su di me, credo non ci sia niente da dire, secondo me.
E poi è da tanto che non scrivo da qualche parte il mio nome, scrivo sempre e solo il suo, ovunque.
E parliamo pure di me, allora: mi chiamo Benedetta, ma tutti mi chiamano Benny, ho 16 anni e vivo a Marigliano, un paese sconosciuto in provincia di Napoli.
Mi dicono che sono un tipo troppo pessimista, ma io penso di essere solo abbastanza realista: credo che l'ottimismo sia una sorta di realtà falsa e illusoria, il pessimismo invece è sempre lì pronto a trattenerti se vai troppo oltre. Dicono che sono un tipo strano, che cambio umore facilmente e che quando rido, rido troppo. Mi accusano di mettere troppo trucco nero, lo dice anche il professore di educazione fisica; e mi dicono anche che alle volte dovrei vestirmi con colori più vivaci e accesi: sono monotona con i soliti colori scuri.
Non mi reputo una persona simpatica, invece sono una persona molto ingenua e paurosa. Alle volte risulto egocentrica, fredda e indifferente, ma in fondo credo di essere una persona buona. Sono, inoltre, una persona alle volte troppo superficiale e con poca autostima.
La scuola non è in lista tra le cose che mi piace fare. Frequento un liceo scientifico, ma odio la matematica e il latino: ancora non riesco a capire perché sono lì dentro. Studiare mi annoia, ma mi piace scrivere e scrivo parecchio. Dicono anche che son brava a scrivere, ma non ci credo più di tanto. Però scrivere è diventato molto importante per me: mi è utile per sfogarmi, per esprimermi e per liberarmi dai pensieri che mi tormentano continuamente.
Penso di essere una persona lunatica.
Mi piace perdermi nel mio mondo, mi piace usare la fantasia, mi piace chiudere gli occhi e ritrovarmi insieme al mio amore platonico.
Non sono un tipo che segue la gente, preferisco mostrarmi diversa e andare avanti a testa alta e contro corrente.
Adoro il suono della chitarra e quello così soave della sua voce, ma detesto la distanza, perché mi separa da Lui e dalle mie amicizie.
Sono una fan dei dARI, mi piace la loro musica e giro con aria fiera per i corridoi della scuola con il mio zaino ormai del tutto dARIzzato!
Quando parlo dei dARI nessuno vuole ascoltarmi, dicono che so parlare sempre e solo di loro, dicono che se non parlo di loro, non ho argomenti in una conversazione! Dico sempre che non è vero, però alle volte mi ritrovo davvero in situazioni del genere.
Dunque ora sappiamo anche che sono molto fastidiosa.
In alcuni momenti mi sento incompresa, sola, ma so sempre di poter contare sulle mie amicizie. Ammetto di non essere una persona che si ritrova in compagnia di tanta gente: preferisco quella cerchia ristretta di persone vere, sincere e che sanno capirmi. Solitamente preferisco l'amicizia maschile, perché molto spesso non mi ritrovo ad andare d'accordo con le ragazze. Ecco, mi dicono che sono un maschiaccio!
E in questo momento è appena finita l'ultima canzone del CD che stavo ascoltando.
Con lei son finiti anche i miei argomenti. Ho parlato dei dARI, ma nessuno mi ha urlato contro che devo smetterla di parlare di loro, quindi mi va bene così: son contenta.
Penso di aver scritto abbastanza, o forse voglio fermarmi solo perché di me non so più niente. In effetti son sempre una sedicenne: tento ancora di creare un buon rapporto con me stessa e penso di non conoscere del tutto la Benedetta che è ancora nascosta dentro di me.
Penso sia meglio concludere qui, anche perché altrimenti finirei per parlare dei dARI, un'altra volta!
Intanto il CD parte di nuovo.
E io credo basti questo per capire chi sono, per capire come sono, o no?

Ah giusto, dimenticavo un'ultima cosa, forse la più importante: sono innamorata di un cantante.