Perché mi ostino a sprecare lacrime?
Perché mi ostino a portarlo con me in ogni sogno e fantasia?
Perché mi ostino ancora a credere in un sorriso?
Che qui l'unico sorriso che c'è è il suo. Ed io sto bene nei suoi sorrisi.
Ma un sorriso da parte sua non basta, io non mi accontento più. Vorrei Lui fosse qui, ad abbracciarmi e a dirmi che va tutto bene, che andrà tutto bene anche senza Lui. E mi piacerebbe sentisse il mio cuore che batte solo davanti al suo nome.
Mi sento quasi uno zombie, priva di vita.
-Come le rose rosse appassiscono, così il tuo sorriso-
Sì, più o meno è così.
E son passati anche troppi giorni, o no? Quasi 160...
A cosa pensi, Dario? Ci pensi a noi che stiamo morendo dentro perché abbiamo bisogno della tua presenza? Io devo respirare la tua stessa aria.
E cerco la felicità, e cerco un sorriso, ma non li trovo nemmeno tra gli scaffali di un supermercato ben fornito. Che la mia allegria è in montagna, in uno stupido paese grande quanto uno spillo.
''Mi porti ad Aosta, papà?'
E la risposta è sempre la stessa... Ma che mi frega se è lontana? A me non importa che dovrò stare in macchina per troppe ore! E quanto ci tieni a me se la risposta è sempre no? Giustamente interessiamoci solo al fatto che sarai tu quello che si annoierà. Che cosa saranno mai 10 ore di viaggio? Che sarà mai un mio stupido e inutile sorriso, giusto?
Per una volta vorrei non essere presa per stupida; per una volta vorrei aver ragione.
''Perché Aosta?''
Perché lì c'è tutto ciò di cui ho bisogno: la mia vita, i miei sorrisi, il mio cuore, la mia felicità, tanta musica e gli uomini più importanti della mia vita.
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